🚚 Spedizione gratuita per importi superiori a 99

Olio Extravergine di Oliva e Olio di Oliva: Qual è la Differenza?

Chi si trova davanti allo scaffale dell’olio, tra bottiglie di olio extravergine di oliva e semplici bottiglie di “olio di oliva”, spesso non coglie la differenza reale tra i due prodotti.

Non è solo una questione di etichetta: cambiano il metodo di produzione, l’acidità, il valore nutrizionale e, di conseguenza, anche il prezzo.

Cosa significa “extravergine”

L’olio extravergine di oliva si ottiene esclusivamente tramite procedimenti meccanici a freddo: le olive vengono raccolte, frante e spremute senza alcun trattamento chimico o termico che alteri la qualità del frutto. È a tutti gli effetti un succo di frutta, quello dell’oliva.

Per potersi definire “extravergine” deve rispettare parametri chimici precisi, il più noto dei quali è l’acidità libera, che non può superare lo 0,8%, e non deve presentare alcun difetto organolettico rilevabile all’assaggio (rancido, avvinato, muffa).Olio extravergine di oliva Oro del Salento con olive e foglie di ulivo

Cos’è invece l’olio di oliva “comune”

L’olio di oliva che si trova comunemente in commercio con la sola dicitura “olio di oliva” è un prodotto diverso: nasce dalla miscela tra olio di oliva raffinato (un olio lampante o di scarsa qualità, corretto chimicamente in raffineria per eliminarne i difetti di gusto e odore) e una piccola percentuale di olio vergine, aggiunta per restituire un minimo di sapore e colore. Il risultato è un olio più neutro, meno aromatico e con un profilo nutrizionale più povero, dato che la raffinazione riduce sensibilmente polifenoli e vitamine.

Le differenze principali a colpo d’occhio

Caratteristica Olio Extravergine di Oliva Olio di Oliva (comune)
Metodo di estrazione Solo meccanico, a freddo Raffinazione chimica + aggiunta di olio vergine
Acidità massima 0,8% Fino all’1%, ma su una base già corretta
Difetti organolettici Nessuno ammesso Eliminati chimicamente in raffineria
Polifenoli e antiossidanti Presenti in quantità elevata Ridotti dal processo di raffinazione
Gusto e profumo Fruttato, deciso o delicato a seconda della varietà Neutro, poco caratterizzato
Uso ideale A crudo e in cottura Cottura semplice, friggere a temperature moderate

Confronto tra olio extravergine di oliva e altri oli di oliva

Perché l’acidità è così importante

L’acidità libera non è un dato che si percepisce al gusto, ma è l’indicatore chimico più usato per classificare la qualità di un olio d’oliva. Si forma quando gli acidi grassi si degradano, ad esempio per olive danneggiate, raccolte troppo mature o lavorate troppo tardi dopo la raccolta.

Un’acidità bassa segnala quindi olive sane, raccolte al momento giusto e molite rapidamente — esattamente il processo che porta a un vero olio extravergine.

Quale scegliere in cucina e come essere sicuri di quello che si acquista

L’olio extravergine di oliva è la scelta preferibile sia a crudo, dove esprime al meglio aromi e polifenoli, sia in cottura: il suo punto di fumo relativamente alto lo rende adatto anche per soffritti e fritture occasionali.

L’olio di oliva comune, avendo un sapore più neutro, viene talvolta scelto per preparazioni dove non si vuole che il gusto dell’olio prevalga, ma dal punto di vista nutrizionale non offre gli stessi benefici.Olio extravergine di oliva versato a crudo sulle verdure

La sola etichetta “olio extravergine di oliva” non basta a garantire la qualità reale del prodotto: la categoria merceologica è definita per legge, ma al suo interno esistono comunque livelli di qualità molto diversi.

Vale la pena verificare sempre l’origine delle olive, la data di raccolta (non solo il termine minimo di conservazione) e, quando possibile, acquistare da un produttore che segue l’intera filiera, dalla coltivazione all’imbottigliamento.

FAQ – Differenza tra olio extravergine e olio di oliva

Qual è la differenza principale tra olio extravergine e olio di oliva?

Il metodo di produzione: l’extravergine si ottiene solo con procedimenti meccanici a freddo, mentre l’olio di oliva comune è una miscela di olio raffinato chimicamente e una piccola quota di olio vergine.

L’olio di oliva “normale” fa male alla salute?

No, resta un grasso vegetale valido, ma ha un contenuto molto più basso di polifenoli e antiossidanti rispetto all’extravergine, quindi offre meno benefici nutrizionali.

Perché l’olio extravergine di oliva costa di più?

Perché richiede olive sane raccolte al momento giusto, una molitura rapida e un processo interamente meccanico, con rese più basse rispetto alla raffinazione industriale.

Si può usare l’olio extravergine anche per friggere?

Sì: ha un punto di fumo superiore a quanto si pensa comunemente ed è adatto anche a fritture occasionali, oltre che ovviamente all’uso a crudo.

Se vuoi assaggiare la differenza, scopri la nostra selezione di olio extravergine di oliva, disponibile nella versione dal gusto delicato Paiano e in quella dal gusto deciso Casciani.