Le sagne ‘ncannulate, chiamate anche sagne ritorte, sono un formato di pasta fresca tradizionale del Salento. Il nome viene dal dialetto salentino e significa “attorcigliate”: descrive esattamente la loro forma, ottenuta arrotolando a mano una striscia di pasta su se stessa fino a creare la caratteristica spirale.
Si preparano con farina di grano duro integrale 100% Senatore Cappelli e acqua, senza uova. Le nostre nascono da grano coltivato e molito in Italia, lavorate secondo la ricetta tramandata dalle massaie salentine, che le confezionavano tradizionalmente il sabato per la domenica.
Come cucinare le sagne ‘ncannulate
Cuociono in circa 10 minuti in abbondante acqua bollente salata. Essendo una pasta fresca ad alto spessore, è importante non scolarle troppo presto: assaggiate un paio di minuti prima del tempo indicato per verificare la consistenza.
Il condimento tradizionale è il sugo di pomodoro fresco, arricchito con un soffritto leggero di cipolla e basilico. La forma attorcigliata trattiene bene il sugo, motivo per cui questo formato si abbina meglio a condimenti corposi piuttosto che a preparazioni in bianco.
Con cosa abbinarle
Oltre al classico sugo di pomodoro, le sagne ‘ncannulate salentine si sposano tradizionalmente con:
- Ricotta forte o cacioricotta salentina grattugiata, per chi cerca il sapore più autentico e deciso
- Ricotta salata, alternativa più delicata ma altrettanto diffusa in Puglia
- Ragù di carne, per un piatto della domenica più sostanzioso
- Verdure di stagione saltate, per una versione più leggera
Il formato regge bene anche condimenti a base di pesce, se preferite una variante più marina.
Conservazione e ingredienti
Ingredienti: farina di grano duro integrale 100% Senatore Cappelli, acqua.
Allergeni: glutine, senape, soia (per tracce da lavorazione).
Umidità all’origine: 12,50%.
Conservazione: in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore. Scadenza: 24 mesi dalla produzione.


Agata –
Devo confessarvi che prima di provarle non sapevo cosa fossero le sagne n’cannulate e sono stata attirata più dalla loro strana forma attorcigliata. Prima di provarle ovviamente ho voluto sapere di più di questa pasta, per poter capire meglio le sue potenzialità e per condirla nel miglior modo possibile. Ovviamente ho scoperto che le Sagne n’cannulate sono una tipica ricetta di pasta salentina, e che il nome n’cannulate proprio nel dialetto salentino significa “attorcigliate”, ovvero la forma tipica di questa pasta. Interamente prodotta con farina di semola di grano duro, questa pasta veniva preparata dalle nonne e dalle massaie salentine con il sugo di pomodoro fresco della Puglia, soprattutto come primo piatto da consumare la domenica. Essendo una pasta fresca veniva preparata il sabato. Al di là della forma particolare, in realtà questa è una pasta molto semplice e normalmente per farne risaltare il sapore la si condisce con il sugo di pomodoro e con la ricotta salata. Io da buona siciliana apprezzo particolarmente la ricotta salata, infatti assieme alle melanzane è uno degli ingredienti principali della “pasta alla Norma”, quindi ho preparato le Sagne n’cannulate proprio con il sugo e abbondante ricotta salata grattugiata con l’aggiunta di qualche fogliolina di basilico fresco. Che dire….ho trovato questa pasta veramente perfetta, si sente in questa pasta tutto il sapore tipico della tradizione salentina con i suoi ingredienti semplici, genuini, ma ricchi di gusto.
Voto?
Promossa a pieni voti!!!
Laura –
Ho recentemente acquistato le Sagne ‘Ncannulate dopo averle assaggiate l’estate scorsa durante una vacanza a Torre dell’Orso in un ristorante tipico della zona.
Il prodotto non ha deluso le mie aspettative: la pasta si presenta di ottima qualità, con un profumo e una consistenza che ricordano proprio quella artigianalità che avevo apprezzato in vacanza. Il gusto è davvero buono, capace di assorbire e valorizzare la passata di pomodoro che ho realizzato da me.
Unico piccolo appunto riguarda i tempi di cottura: ho notato che per raggiungere la consistenza ideale per i miei gusti, ho dovuto prolungare di qualche minuto il tempo di cottura indicato sulla confezione.
Nessun problema di rilievo. Grazie, Laura